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Salute, biosicurezza, digitalizzazione e Pac sono stati gli argomenti al centro di due incontri che la cooperativa lattiero casearia ha organizzato con i suoi soci ed esperti del settore.

 

La salute e il benessere degli animali è sempre più sotto l’attenzione dell’Unione europea.
La qualità dei prodotti che arrivano in tavola è strettamente connessa agli standard degli allevamenti. Latteria Soresina ha posto da venti anni questo tema al centro della sua strategia.

Di benessere animale si è discusso ieri in due incontri tenutisi nella sala conferenze della sede soresinese della Latteria ai quali hanno partecipato i soci e alcuni specialisti del settore. Si è parlato anche di Biosicurezza, Nuova PAC e Digitalizzazione della Filiera. Sono intervenuti il medico veterinario Nicoletta Colombo e il Dr. Adriano Gobbi relativamente al Benessere animale; il Dr. Mario Comba per quanto riguarda la Biosicurezza mentre Cecilia Balletta ha trattato le tematiche della nuova PAC e Mattia Vagni la digitalizzazione della filiera.

Gli animali da allevamento hanno bisogni simili a quelli dei loro antenati selvatici, sebbene alcune necessità si siano modificate nel corso della domesticazione.

Esistono studi scientifici che hanno definito cosa si intende per benessere animale. In sintesi si tratta di garantire ad essi cinque libertà:  libertà dalla fame, dalla sete e dalla cattiva nutrizione; la libertà dai disagi ambientali; la libertà dalle malattie e dalle ferite; la libertà di poter manifestare le caratteristiche comportamentali specie-specifiche; la libertà dalla paura e dallo stress.
E’ importante garantire ad essi anche la libertà di essere animali, cioè quella di non essere costretti, come spesso nel caso degli animali d’affezione, ad antropomorfizzarsi, cioè ad essere trattati, nutriti, vestiti, come esseri umani e magari di non poter vivere  nessun tipo di socialità con propri simili, perché quasi sempre da soli o in compagnia di umani, o in gabbiette/ vaschette, o situazioni simili.

Alcune tra queste “libertà” sono universalmente riconosciute e applicate naturalmente dagli allevatori, altre rientrano nelle competenze “storiche” del medico veterinario, mentre le ultime due rappresentano qualcosa di non sempre immediata comprensione e applicazione, rientrando in quel bagaglio scientifico che deve essere fatto proprio da tutti gli operatori del settore ed in particolare dal medico veterinario.

Le due ultime libertà, le più difficili da valutare oggettivamente, rappresentano i punti cardine della normativa europea relativa al benessere degli animali da allevamento.

Nel valutare il benessere di un animale si considera la capacità di adattamento a specifici ambienti e le caratteristiche delle strutture (pavimentazioni, microclima, pulizia) utilizzate per l’allevamento, la qualità della lettiera e la numerosità dei gruppi di animali.
Il benessere animale è condizione basilare per produrre alimenti di alta qualità. L’obiettivo è garantire al consumatore prodotti provenienti da allevamenti non inquinanti per l’ambiente e dove gli animali vengono allevati secondo criteri che ne rispettino le esigenze fondamentali.
“I nostri allevatori sono generalmente innamorati del loro lavoro, della loro terra e degli animali, sapendo molto bene che la loro vita,  quella delle loro famiglie ed il loro futuro di agricoltori ed allevatori, è direttamente proporzionale a quanto rispetto ed amore danno alla terra ed ai loro animali” dichiara il presidente di Latteria Soresina Tiziano Fusar Poli.
Qualunque allevatore sa molto bene come un animale in condizioni di benessere produca di più e meglio. E non è per nulla vero che gli  negli allevamenti intensivi, vivano una situazione di minor benessere, anzi. Gli allevamenti intensivi sono spesso quelli meglio attrezzati ed organizzati per offrire buone condizioni di vita agli animali, poichè in essi, tra l’altro,  possono vivere in grandi gruppi, nei quali  riescono a esprimere meglio le loro attitudini sociali e gerarchiche. Inoltre è scientificamente dimostrato che il Kg di latte prodotto in un allevamento intensivo, è meno impattante sull’ambiente di quello prodotto in un allevamento estensivo.

Non a caso Latteria Soresina da sempre si è attivata per interpretare al meglio, nelle stalle dei propri allevatori, le migliori pratiche per il benessere animale. La convinzione non è solo di mero carattere etico, ma di fatto la cooperativa cremonese ha fatto del benessere animale una scienza utile alla sostenibilità dell’impresa: animali che stanno meglio, vivono meglio e fanno latte di migliore qualità, condizione necessaria per gli obiettivi aziendali di valorizzazione dei suoi trasformati lattiero caseari.

Già nel 2017 Latteria Soresina con un noto spot fu la prima a promuovere il sistema di benessere animale come valore anche per il cliente finale.

Altro tema fondamentale è la Biosicurezza. Negli allevamenti bovini la biosicurezza rappresenta l’insieme di strategie, mezzi e procedure gestionali tese a prevenire o limitare l’introduzione e la diffusione di rischi biologici e chimici che potrebbero causare stati patologici negli animali.

E’ fondamentale la programmazione e la corretta applicazione di un buon piano di biosicurezza all’interno di un allevamento di bovini per evitare epidemie, quindi come supporto ai piani di profilassi. Questo significa interventi fondamentali quali la movimentazione degli animali, l’igiene delle stalle e dei locali di servizio e la formazione del personale.

Un buon piano di biosicurezza non richiede forti investimenti economici, ma solo semplici misure da intraprendere nella routine gestionale dell’azienda.

Un altro tema trattato è quello della digitalizzazione della filiera.
L’introduzione di nuove tecnologie è risultato essenziale anche per migliorare l’impatto ambientale delle produzioni agricole e dell’allevamento della filiera Latteria Soresina, con grandi risultati misurati e misurabili. Nuove pratiche agronomiche, nuovi strumenti informatici, una sensibilità sempre più diffusa, hanno permesso una riduzione significativa di utilizzo di farmaci, di concimi e di presidi sanitari. Una grande diffusione fra i soci della Cooperativa Soresinese ed all’interno delle sue fabbriche, di biogas e pannelli fotovoltaici, hanno generato una grande produzione di energia da fonti rinnovabili, con una conseguente importante riduzione di emissioni di CO2 in atmosfera, realizzando di fatto, nel caso di produzione di energia dai reflui dell’allevamento, quell’economia circolare che deve essere il modello da diffondere sempre più.

La cooperativa ha attuato un piano di efficientamento degli stabilimenti del latte confezionato, tutelando l’organico e migliorando l’impatto ambientale. Meno plastica nelle bottiglie e cambio del packaging. Ottimizzate le linee produttive.

 

Latteria Soresina, cooperativa di circa 200 soci per la trasformazione del latte, spinge sull’acceleratore per un maggiore efficientamento degli impianti produttivi e maggiore attenzione all’ambiente. Due direttrici che  hanno come obiettivo comune assicurare al cliente il miglior prodotto con il più alto livello di servizio e controlli garantiti e certificati lungo tutta una filiera praticamente a chilometro zero.

Sono stati attuati una serie di progetti che riguardano l’intera categoria  del latte confezionato, gli impianti produttivi e il confezionamento dei vari formati e tipologie a marchio Soresina, Latte Milano, Bergamo, Pavilat, Clab e a marchio di diversi clienti della GDO.

Il primo progetto è finalizzato a rendere più efficienti a livello produttivo gli impianti di trasformazione e confezionamento del latte. Sono stati ottimizzati i due stabilimenti di Peschiera Borromeo e di Soresina portando tutta la produzione nella sede Soresinese della cooperativa. Questo ha consentito di ridurre i costi logistici e di stoccaggio senza impatti sull’organico. Sono stati tutelati i lavoratori delle diverse sedi.

A questo efficientamento si aggiunge il lavoro fatto sulle confezioni.

E’ stata ridotta la grammatura delle bottiglie di plastica, con una diminuzione del materiale utilizzato ma garantendo le stesse performance di prodotto. Questo fa parte dell’impegno della cooperativa, portato avanti da tempo, sul fronte della sostenibilità ambientale. Sono stati inoltre rivoluzionati i formati del latte a lunga conservazione.

L’efficientamento produttivo, infatti, è stato accompagnato dalla scelta   strategica di sostituire gli attuali formati in uso (Brik, Slim e Square) a favore di un formato innovativo: l’Edge. La sua caratteristica è di conservare la forma rettangolare aggiungendo un caratteristico pannello superiore inclinato che migliora le prestazioni di servizio della confezione.

Il pannello superiore angolato favorisce il versamento e il bordo alto della confezione protegge il tappo e crea robustezza. Questo cambio innovativo ne consente un più pratico utilizzo. Le confezioni si avvalgono anche del nuovo restyling grafico che prevede una migliore comunicazione delle informazioni nutrizionali importanti esaltando alcuni grandi valori distintivi sempre più apprezzati come il benessere animale, i controlli garantiti e certificati lungo tutta la filiera, l’impegno per l’ambiente tramite l’utilizzo di carta FSC, riduzioni di plastica e utilizzo di materiale riciclato, oltre a chiare indicazioni di smaltimento delle varie componenti. Questi temi si trovano in ogni singola nuova confezione prodotta nello stabilimento di Soresina.

C’è l’analisi, preoccupante, dell’Istat. E ci sono le imprese che hanno resistito prima e guardano con fiducia al rilancio ora. A raccontare resilienza e ripartenza di questi mesi per Latteria Soresina, nel corso del dibattito #cipuoicredere, promosso insieme a Confcommercio e dal gruppo panificatori è stato il direttore generale Michele Falzetta: «Anche Latteria Soresina nel periodo di massima criticità della pandemia, come tutti, si è trovata a gestire una serie di emergenze. Il primo passo per noi era mettere in sicurezza i dipendenti. Abbiamo da subito applicato protocolli ancora più restrittivi di quelli previsti dalle normative. Penso alla organizzazione, in modo scrupoloso, delle turnazioni di quelle persone che avevano situazioni di salute proprie o dei familiari dubbie».

L’altra urgenza era quella dell’approvvigionamento dei dispositivi di protezione individuali: «Non si trovavano mascherine ed igienizzanti a sufficienza. Avevamo bisogno di 3.000 mascherine ogni settimana, introvabili a qualsiasi prezzo. Ci siamo così organizzati per autoprodurceli, ovviamente con standard di sicurezza adeguati. Parallelamente abbiamo incentivato ed organizzato lo smart working, affrontando la difficoltà di reperire velocemente, sul mercato, nuovi pc portatili».

L’altra urgenza, la riorganizzazione produttiva: «Se da una parte ha visto alcuni reparti sofferenti per la mancanza per malattia di quasi il 30% del personale, dall’altra ha dovuto affrontare richieste dei supermercati in alcuni casi del 200/250% superiori alla norma e per contro ordini tagliati e bloccati per i prodotti destinati ai bar, ristoranti ed altri locali pubblici. Nello stesso tempo abbiamo deciso di destinare parte del budget delle attività di marketing attraverso donazioni di queste produzioni alle associazioni umanitarie impegnate verso le famiglie bisognose o agli ospedali da campo. Tutto ciò continuando a fare impresa, a produrre alimenti fondamentali ed a consegnarli anche nelle zone rosse.»

«Ricordo la collaborazione con i prefetti per gli urgenti permessi straordinari necessari per poter valicare i posti di blocco intorno a queste zone – conferma il direttore di Latteria Soresina — e il coraggio dei nostri venditori che, per quanto protetti, dovevano continuare il loro servizio in territori che presentavano scenari inimmaginabili solo qualche giorno prima.
Ora del Coronavirus abbiamo imparato qualcosa, ma in quel periodo c’era solo buio, paura e ospedali sovraccarichi. D’altro canto il prodotto alimentare non può aspettare. Chissà cosa sarebbe successo se i supermercati fossero rimasti veramente vuoti di alimenti… Non abbiamo mai sprecato una goccia di latte conferito dai nostri soci, non abbiamo mai tagliato alcun ordine e gestito con grande collaborazione della distribuzione eventuali inevitabili ritardi di consegna».

Di quei mesi Falzetta ricorda le decisioni coraggiose. «Non abbiamo mai pensato di restare in attesa ma abbiamo affrontato faccia a faccia ogni difficoltà sopraggiunta. Nel frattempo, mentre i supermercati erano più impegnati a gestire la forte richiesta a discapito di inserimenti di innovazioni che si riducevano drasticamente, abbiamo continuato a progettare e ad investire sugli sviluppi, non solo di prodotto ma anche di processo, guardando al nostro futuro, a quello delle nuove generazioni e alle sfide della sostenibilità. Non sto parlando solo di quella economica sempre più richiesta di efficientamenti, ma soprattutto alle sfide ambientali e sociali che dovremo affrontare. Abbiamo constatato da questa esperienza – tracciando un bilancio non solo sul piano economico – di avere intorno persone solide, resilienti e capaci, dai nostri lavoratori ai nostri soci, dai nostri fornitori, alle istituzioni e a tutto il resto del tessuto sociale che ci circonda. Posso dire che abbiamo toccato con mano il vero valore di quel capitale intangibile che non si vede dai bilanci: sto parlando del valore delle persone e della loro capacità di fare sistema, sia a livello aziendale ma soprattutto a livello sociale complessivo». Valutazioni di cui tenere conto anche in futuro. «E’ questo – conclude Falzetta – che va nutrito, attraverso la diffusione di quella cultura e quei valori che la pandemia ha esaltato e che possiamo dire, con ancora più  convinzione, che ci appartengono nel profondo, mostrando fiducia ed aiuti concreti a coloro che hanno dimostrato, di fronte a tutto ciò, di avere grandi capacità e grande forza».

Può un ritorno alle origini essere una rivoluzione per un brand? Sì se è il nuovo capitolo della storia di Latteria Soresina, una delle più importanti realtà del settore lattiero caseario italiano e prima produttrice di Grana Padano al mondo. Atteso per i prossimi mesi un importante progetto di restyling della corporate identity che toccherà packaging, sito web, social e mass media.

 

Latteria Soresina annuncia la sua nuova brand image. Risultato di un percorso di analisi che ha coinvolto l’ufficio marketing, il trade commerciale oltre a ricerche di mercato sul consumatore finale. Il restyling esalta i valori da sempre presenti in 120 anni di storia del marchio: la qualità e la freschezza di prodotti capaci di conquistare intere generazioni di famiglie italiane; la sapienza delle mani dei casari, il benessere animale, i controlli garantiti e certificati lungo tutta una filiera praticamente a kilometro zero, sino all’impegno per la tutela del proprio territorio nel quale il brand è radicato da tempo; e quindi la tradizione autentica, eterna ed inimitabile della Pianura Padana, cuore verde che Latteria Soresina è fiera di rappresentare.

“Era arrivato il momento di rivedere l’immagine aziendale”, dichiara Tiziano Fusar Poli Presidente di Latteria Soresina. “Gli attuali pack esprimono sicuramente il forte legame con la nostra storia e questa riconoscibilità ha contribuito a costruire la notorietà della nostra azienda, ma alcuni grandi valori distintivi sempre più apprezzati dal consumatore, non sono esaltati al meglio ed in modo coordinato. Il consolidamento della nostra company brand e di alcuni iconici e riconosciuti simbolismi creativi, sono stati la base per costruire una nuova grafica.  Il lavoro è figlio di una grande collaborazione di squadra tra agenzia creativa, marketing, vendite e comitato di gestione, che voglio ringraziare. Il risultato: la capacità di centinaia di articoli di dare continuità al passato ma anche di esprimere al meglio tutte le potenzialità dei nostri prodotti, identificando in modo inequivocabile e distintivo, con coordinazione ed armonia, ogni nostra singola confezione.”

Latteria Soresina infatti traduce questa dichiarazione di fedeltà a sé stessa ed al proprio passato interpretandola, attraverso questa evoluzione grafica, con codici di comunicazione e valori attuali, in una strategia crossmediale che muoverà i primi passi sui canali digitali per culminare in un nuovo packaging: una vera e propria veste pensata per tutti i suoi prodotti. Ogni touchpoint del brand è stato rivisitato e reso ulteriormente riconoscibile per il mercato, per le imprese zootecniche associate alla Cooperativa Latteria Soresina, per la filiera commerciale e ovviamente per il consumatore finale.

Tutti gli elementi della nuova immagine fanno capo a un concept emerso durante le fasi della consultazione organizzata da Latteria Soresina nel 2020 e a cui hanno partecipato alcune tra le più importanti agenzie di comunicazione italiane del settore food. Il concept, già definito, verrà svelato insieme alla strategia nei prossimi mesi e si declinerà in modo trasversale su un ampio ventaglio di strumenti: packaging e canali digitali, testate di settore, quotidiani e magazine rivolti al grande pubblico, digital PR, social media, spazi su siti e portali tematici e tante azioni che puntano al coinvolgimento delle istituzioni.

Le fasi iniziali della strategia punteranno principalmente su uno storytelling e sul coinvolgimento del target attraverso un mood affascinante ed evocativo che mette al centro la scoperta dei valori del brand e della sua storia.

Perché il nuovo capitolo di Latteria Soresina rappresenta al contempo l’arrivo di una tappa e la immediata ripartenza di un’altra, nell’ideale corsa infinita verso un futuro di progresso continuo, nel rispetto ed in coerenza con i valori, “la genuinità e la bontà del proprio passato”.

 

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La Cooperativa cremonese entra in un mercato del valore di circa 6 miliardi di euro creando kit di qualità per festeggiare i momenti magici della nostra vita. D’ora in poi lo spumante Italiano avrà un alleato prestigioso.

 

Dove c’è festa c’è Latteria Soresina. La Cooperativa cremonese presieduta da Tiziano Fusar Poli, che conta oggi circa 200 soci conferenti latte, ha lanciato una iniziativa di qualità: kit con prodotti aziendali super raffinati, adatto a qualsiasi occasione da celebrare, dal matrimonio al compleanno, all’anniversario. D’ora in poi lo spumante italiano avrà un alleato prestigioso.

I prodotti lattiero caseari sono i re della tavola e Latteria Soresina ha pensato di creare delle confezioni regalo esclusive, che potranno essere ordinate con un click. Bisogna andare al sito latteriasoresina.it nella sezione dedicata allo shop, oppure andare direttamente al link shop.latteriasoresina.it e sarà come entrare in una boutique con prodotti di alta qualità, che possono essere apprezzati nella quotidianità, ma possono anche diventare un regalo per i momenti magici della nostra vita. L’ordine minimo è di 50,00 € e le spese di spedizioni sono incluse. La consegna avviene in tutta Italia e tramite appositi corrieri refrigerati, così da mantenere la catena del freddo dei prodotti dalla produzione al domicilio, garantendo sempre elevati standard qualitativi tutto l’anno.

Il packaging è curato nel dettaglio per farsi o fare un regalo esclusivo e di classe: ci sono le cassette in legno in stile vintage che racchiudono tutte le principali produzioni, fino alle confezioni singole di Grana Padano di diverse stagionature, per i palati più esigenti. Tradizione e tecnologia contribuiscono al successo dell’iniziativa. In qualsiasi momento sarà possibile acquistare il kit per dare qualità e festeggiare un evento. Latteria Soresina ha utilizzato lo strumento dell’e-commerce per rendere più facili gli acquisti.

Secondo i dati dell’Osservatorio eCommerce B2c promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, l’e-commerce nel 2020 crescerà del 26% che, tradotto in euro, significa una quota complessiva di ben 22,7 miliardi, con un aumento di 4,7 miliardi rispetto all’anno precedente. Fra i settori emergenti in tale canale vi è anche la sezione Food and Grocery, che registra un più 56% e previsto in continua e forte crescita anche nei prossimi anni.

L’obiettivo di Latteria Soresina è di essere presente con qualità e professionalità all’evoluzione del mercato e l’esplosione dell’e-commerce rappresenta la novità del momento. Il web sarà sempre più un riferimento per il consumatore per i vantaggi che offre. Latteria Soresina in tale direzione ha creato una pista di lancio che non vuole sostituirsi alla distribuzione tipica dei supermercati, ma rivolgersi a momenti emotivi specifici come quelli, ad esempio, che riguardano eventi esclusivi di vita. L’obiettivo di presidiare il mondo dell’esclusività con delle specialità di difficile reperimento, consegnate direttamente a famiglie anche lontane dal committente, con un servizio di qualità.

Presidiare questo settore per l’azienda di Tiziano Fusar Poli significa avere una leva di marketing esclusiva che sorprenderà piacevolmente il consumatore. Il progetto, appena nato, prevede un’ulteriore evoluzione con la Pasqua 2021.

Latteria Soresina ha un caveau di forme di Grana Padano e Parmigiano Reggiano del valore di circa 180 milioni di euro, con una giacenza media di circa 14 mesi. Tra il 2017 e il 2018 il fatturato della Cooperativa è cresciuto di circa 10 milioni di euro (+2,7%). Il giro d’affari è aumentato di oltre 35 milioni (+9,8%), passando da 375 milioni nel 2018 a oltre 411 milioni nel 2019. L’export nel 2019 è cresciuto del 12,3% ed è stato pari a 92 milioni.

Latteria Soresina ha partecipato al progetto App-iDaiS in collaborazione con l’Università di Milano per promuovere la sostenibilità ambientale della filiera lattiero-casearia.

 

Latteria Soresina rinnova il suo impegno a favore dell’ambiente. La Cooperativa cremonese, guidata dal presidente Tiziano Fusar Poli, ha partecipato a un progetto di collaborazione con l’Università di Milano e 13 aziende zootecniche, finanziato dalla Regione Lombardia, per la realizzazione dell’App-iDaiS (for Dairy Sustainability). Tramite questa applicazione per smartphone si crea un sistema di raccolta dati, utile a misurare il latte conferito, non solo da un punto di vista quantitativo e qualitativo, ma anche l’impatto ambientale. Il progetto risponde alle politiche nazionali ed europee tese a favorire l’utilizzo consapevole delle risorse ed a tracciare degli importanti dati, chiavi utili a migliorare l’efficienza nella gestione delle stalle. In sintesi un progetto win-win che da una parte strizza l’occhio all’ambiente e dall’altra al controllo degli aspetti economici chiave di gestione delle aziende agricole.

Le informazioni raccolte tramite questa App consentono di controllare la produzione delle diverse aziende e di fare anche un confronto tra di loro in modo da premiare le più virtuose e per stimolare le altre alla produzione sostenibile. Infatti, uno dei principali obiettivi del progetto è quello di diffondere consapevolezza ai diversi soci sui temi della sostenibilità ambientale, incoraggiando un percorso virtuoso di autocontrollo. Ai dati raccolti viene applicato il metodo Life Cycle Assessment (LCA), un metodo riconosciuto a livello globale che, tramite un algoritmo, consente di valutare l’impatto ambientale di un prodotto in tutto il suo ciclo di vita: dalle fasi di estrazione delle materie prime, alla produzione, distribuzione, uso e smaltimento finale. Ma consente anche di includere gli aspetti quantitativi (litri di latte) e qualitativi (contenuto di grassi e proteine).

Sono state acquisite informazioni relativamente allo stoccaggio dei reflui, alle curve di carico della potenza elettrica impiegata, alla produzione di latte, ai consumi energetici e altre ancora. Questa massa di dati confluisce in un database che consente alla Cooperativa di avere informazioni dettagliate sulle aziende che ne fanno parte. Attraverso gli indicatori ambientali calcolati, come il Co2 emesso nell’ambiente, imputabile al processo produttivo, le aziende hanno a disposizione un cruscotto della sostenibilità come mezzo di autocontrollo, nonché uno strumento di monitoraggio da parte del consorzio stesso. Infatti l’App, grazie agli algoritmi inseriti, segnalerà all’utente se gli indicatori di impatto ambientale collocano la realtà produttiva oggetto di analisi tra quelle virtuose o, viceversa, tra quelle meno virtuose da un punto di vista ambientale e darà un obiettivo.

Un algoritmo legato all’App consente anche l’analisi del sistema di raccolta del latte gestito dalla Cooperativa. E’ un calcolo utile a ridurre le distanze di trasporto tra azienda zootecnica e azienda di trasformazione e che, associato alle informazioni qualitative del latte, va a indicare il processo di trasformazione più idoneo per la materia prima trasportata. Infatti il latte prodotto dalle singole aziende ha caratteristiche qualitative che possono talvolta differire in termini di contenuto proteico, grasso, ecc… ed è in funzione di questi parametri qualitativi (misurati regolarmente) che può essere destinato a produzioni diverse migliorando le rese e la qualità del prodotto finito.

L’App promuove quindi i comportamenti virtuosi delle aziende che diventano più sensibili all’impatto ambientale delle loro produzioni. Ma serve anche a creare benchmark per aiutare l’azienda zootecnica della Cooperativa a ottimizzare le produzioni. L’azienda che inserisce i propri dati di produzione riceverà un valore numerico e uno grafico e potrà monitorare la qualità e quantità del latte e valutare i margini di miglioramento della sua attività per investire meglio nel rispetto dell’ambiente. Latteria Soresina potrà invogliare, attraverso riconoscimenti, ogni socio a fare sempre meglio.

Un ulteriore vantaggio per le aziende zootecniche è la gestione centralizzata nella cooperativa Latteria Soresina di tutte le attività accessorie per l’azienda zootecnica ma fondamentali per ottenere produzioni sostenibili. E’ stato calcolato da studi simili che il monitoraggio delle attività legate alla produzione del latte e la loro ottimizzazione, ha portato ad un miglioramento complessivo dell’impatto ambientale pari al 25%. Quindi ci si aspetta che App-iDais possa contribuire ad una riduzione dell’impatto ambientale della filiera grazie alla migliore resa di trasformazione del latte, all’ottimizzazione della fase di trasporto, alla riduzione del consumo di risorse fossili grazie a una razionalizzazione dei consumi di energia.

Latteria Soresina con questo progetto rafforza la leadership nel settore. Ha un caveau di forme di Grana Padano e Parmigiano Reggiano del valore di circa 180 milioni di euro, con una giacenza media di circa 14 mesi. Tra il 2017 e il 2018 il fatturato della Cooperativa è cresciuto di circa 10 milioni di euro (+2,7%). Il giro d’affari è aumentato di oltre 35 milioni (+9,8%), passando da 375 milioni nel 2018 a oltre 411 milioni nel 2019. L’export nel 2019 è cresciuto del 12,3% pari a 92 milioni.

 

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Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea e Cassa Depositi e Prestiti intervengono a sostegno della filiera agro-alimentare italiana
L’operazione consentirà alla Cooperativa Latteria Soresina di affrontare il piano di sviluppo per il triennio 2020-2022 con una solida struttura finanziaria

È stato siglato un accordo di finanziamento tra Latteria Soresina, il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea (con 18 BCC e Iccrea BancaImpresa, quest’ultima anche in qualità di arranger dell’operazione) e Cassa Depositi e Prestiti. L’operazione, di 30 milioni di euro complessivi, ha visto partecipare il Gruppo Iccrea per 20 milioni e Cassa Depositi e Prestiti per 10 milioni di euro.

L’intervento è destinato a supportare lo sviluppo produttivo e commerciale della Cooperativa, i cui ricavi nel 2019 sono aumentati del 9,6%, portando il fatturato a 411 milioni di euro.

Latteria Soresina, con il nuovo Direttore Generale Michele Falzetta, conferma il percorso strategico intrapreso nel 2019 attraverso l’operazione di aumento del capitale sociale (dai precedenti 12,2 milioni di euro a oltre 38,6 milioni di euro), conseguendo ora un secondo importante obiettivo: la riqualificazione della Posizione Finanziaria Netta a supporto dello sviluppo della Società.

L’anno scorso Latteria Soresina ha prodotto 500.000 tonnellate di latte, pari ad oltre il 10% del latte lombardo e a quasi il 5% del latte nazionale, grazie a 186 stalle e a circa 55 mila mucche da latte. Il 5 febbraio scorso la Società ha spento 120 candeline dopo una lunga storia di successi, che l’ha portata a essere la più grande azienda produttrice al mondo di formaggio DOP Grana Padano (destinando oltretutto, solo poco più del 50% del latte a tale produzione) e a vantare un portafoglio prodotti riconosciuto come premium dai consumatori, tra cui la scatola gialla di burro, icona intramontabile. Latteria Soresina oggi guarda al proprio futuro e a quello dei suoi allevatori con ottimismo e intraprendenza, con l’obiettivo di giocare un ruolo di primo piano sui mercati internazionali.

L’operazione si inserisce nella più ampia strategia che Alleanza Cooperative ha posto in essere per sostenere i processi di crescita delle cooperative aderenti di grandi dimensioni. La collaborazione tra la Cooperazione e Cassa Depositi e Prestiti è infatti finalizzata a favorire l’accesso delle cooperative alle opportunità di finanziamento messe a disposizione dalla CDP. In quest’ambito, il coinvolgimento del Gruppo Bancario ICCREA e delle BCC costituisce un esempio importante di come l’ingegneria finanziaria del movimento cooperativo possa svolgere una funzione di volano per le iniziative di sviluppo delle imprese associate. Quella con Latteria Soresina è una delle iniziative già avviate e rivolte ad altre importanti cooperative aderenti”, afferma Giorgio Mercuri, Presidente Alleanza cooperative Agroalimentari.

Con questa seconda importante operazione stiamo cercando di interpretare al meglio i grandi cambiamenti che stanno avvenendo nel mercato finanziario, muovendoci per tempo e con grande rilevanza, al fine di migliorare sensibilmente i nostri indici, adeguandoli alle richieste e necessità di oggi e del prossimo futuro. Questi passaggi sono fondamentali per costruire una nuova e solida piattaforma su cui fondare il nuovo sviluppo della Latteria Soresina e dei suoi soci, all’altezza del suo grande passato. Voglio ringraziare il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea e Cassa Depositi e Prestiti per la grande collaborazione e fiducia che hanno portato a chiudere questo accordo, che vuole fare da apripista per ulteriori future operazioni. Le imprese italiane, a maggior ragione i marchi storici dell’eccellenza nazionale, devono essere sostenute e tenute in grande considerazione, poiché rappresentano il made in Italy nel mondo, oltre ad essere il vero motore dell’economia nazionale. Proprio in tempo di Covid 19, ci si è resi ancora più conto, quanto è fondamentale e strategico l’agro-alimentare italiano”, afferma Tiziano Fusar Poli, Presidente di Latteria Soresina Soc. Coop. Agricola.

Il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea è da sempre vicino al settore agroalimentare per sostenere lo sviluppo delle filiere e delle eccellenze del territorio – dichiara Carlo Napoleoni, Vice Direttore Generale di Iccrea BancaImpresa – e siamo orgogliosi di aver confermato questo impegno con Soresina, uno dei più importanti attori nel settore lattiero-caseario italiano con un’operazione innovativa, a cui hanno partecipato anche 18 BCC, finalizzata a finanziare i lunghi cicli di lavorazione e stagionatura del magazzino. Anche durante un contesto emergenziale come quello che stiamo vivendo, avvertiamo la responsabilità di continuare a svolgere il nostro ruolo, insieme alle BCC del Gruppo Iccrea, di banche del territorio attente alle esigenze delle imprese e delle comunità che le vivono.

Nunzio Tartaglia, Responsabile Divisione CDP Imprese ha così commentato: “Latteria Soresina è un’azienda di fortissima tradizione, che rappresenta un’eccellenza all’interno dello strategico comparto dell’agroalimentare italiano. L’intervento permetterà di supportare il piano di sviluppo della Cooperativa, testimoniando ulteriormente la vicinanza di Cassa depositi e prestiti alle realtà locali che si proiettano sui mercati nazionali e internazionali. Attraverso quest’operazione, la Cooperativa potrà, inoltre, consolidare ulteriormente la propria struttura finanziaria, valorizzando l’importante magazzino di formaggi DOP Grana Padano in stagionatura prima della commercializzazione in Italia e nel mondo”.

L’azienda è organizzata e pronta a far fronte alle eccezionali richieste e condizioni di consegna dei prodotti di prima necessità anche nelle zone rosse

 

Alla luce delle recenti disposizioni delle autorità, consapevole dell’importanza nel produrre beni di prima necessità, Latteria Soresina conferma la produzione e la consegna dei propri prodotti aumentando la capacità produttiva e organizzando la propria rete distributiva al fine di poter garantire la disponibilità dei propri prodotti anche nelle zone colpite dalle misure restrittive decise dalle Autorità, con il più rigoroso rispetto dei protocolli.

Latteria Soresina sta effettuando, in stretto contatto con le autorità competenti, una valutazione costante dell’evoluzione della situazione, attuando tutte le azioni possibili di prevenzione, al fine di garantire il supporto alle famiglie e la tutela delle persone.

Latteria Soresina in prima fila per la sostenibilità ambientale. La Cooperativa cremonese ha infatti aderito al progetto app-iDaiS (App for DAIry Sustainability), avviato grazie ai finanziamenti di Regione Lombardia e alla collaborazione con l’Università degli Studi di Milano (Dipartimenti di Scienze Agrarie e Ambientali e di Scienze e Politiche Ambientali) e 13 aziende zootecniche conferenti. Si tratta di un sistema informativo basato su app per smartphone e cloud dati per il monitoraggio energetico, la riduzione dell’impatto ambientale e l’ottimizzazione della gestione della logistica di raccolta del latte volti ad una maggiore sostenibilità della filiera lattiero casearia. Il progetto si inserisce integralmente nell’ambito delle politiche nazionali ed europee tese a favorire l’utilizzo consapevole delle risorse e l’integrazione di sistemi produttivi in linea con i criteri dello sviluppo sostenibile (PSR 2015-2020).

Spiega il Presidente di Latteria Soresina, Tiziano Fusar Poli: «Oggi più che mai il tema ambientale è centrale per gli abitanti del pianeta e la sensibilità del consumatore all’impatto ambientale delle produzioni è diventato un elemento tenuto in grande considerazione. Purtroppo, in generale, la messa in atto di azioni in risposta a questa esigenza concreta ed importantissima incontra molti ostacoli, anche di tipo culturale. La Lombardia, produttrice del 43% del latte nazionale, è un attore rilevante dell’intero comparto italiano ed europeo sia in termini di quantità di latte prodotto sia di qualità, ma le imprese che lo producono, trovandosi in un l mercato globale in un settore ormai maturo, con margini ridottissimi e a volte inesistenti, faticano tanto ad introdurre le possibili innovazioni di prodotto e di processo, anche perché i maggiori costi spesso non vengono riconosciuti dal mercato. Ciononostante, Latteria Soresina ritiene doveroso anche eticamente pensare ed implementare soluzioni innovative per dare il nostro contributo alla attenuazione dell’impatto ambientale delle produzioni. Molto abbiamo fatto in questi anni ma moltissimo resta da fare. L’obiettivo era e continua ad essere quello di proporre prodotti più buoni e più “giusti” realizzati nel rispetto di persone, animali ed ambiente, anche attraverso nuovi modelli organizzativi, cercando sempre più l’eccellenza operativa, l’agricoltura di precisione che riduce gli sprechi, la sensoristica nei processi produttivi in grado di rilevare in tempo reale errori ed inefficienze e di inserire auto-correzioni a tutela di consumatori ed ambiente. Tali interventi richiedono investimenti non trascurabili. La presenza di finanziamenti pubblici rappresenta quindi un importante opportunità per la ottimizzazione ed efficientamento delle diverse fasi della filiera» e sono la concreta dimostrazione di come la politica possa aiutare ed indirizzare il cambiamento.

L’obiettivo del progetto presentato in premessa è quello di velocizzare, attraverso azioni specifiche, alcune applicazioni tecnologiche, che spesso vedono il settore zootecnico e quello delle relative trasformazioni industriali in ritardo rispetto alle altre categorie. Queste azioni si basano sul l’utilizzo delle “tecnologie abilitanti” (KETs, Key Enabling Technologies), al fine di inserire il settore zootecnico in un contesto di maggiore sostenibilità in risposta ai 17 SDG’s definiti dagli stati membri delle Nazioni Unite. Questi principi sono facilmente applicabili alla filiera zootecnica per la produzione di latte e trasformazione in prodotti lattiero-caseari.

Il progetto che inizialmente troverà applicazione nelle prime due fasi della filiera lattiero-casearia (produzione e conferimento del latte al caseificio), consentirà comunque di ottenere benefici anche nei successivi stadi. Attraverso un approccio di confronto tra le diverse aziende conferenti a Latteria Soresina, si mira a favorire un processo virtuoso che porti a ridurre l’impatto ambientale della produzione di latte. I singoli allevatori saranno chiamati a “caratterizzare” il latte conferito in termini energetici e di impatto ambientale attraverso la raccolta di alcune informazioni relativamente al loro processo produttivo. Un secondo elemento prevede poi l’ottimizzazione della logistica di conferimento al fine di ottimizzare il conferimento del latte anche da un punto di vista ambientale.

Il progetto, iniziato ad agosto 2018, ha una durata di 24 mesi e si divide in due macro-fasi: una preliminare di raccolta dati per il monitoraggio delle produzioni attraverso il metodo Life Cycle Assessment e un’altra di sviluppo dell’app con interfaccia user-frendly che consentirà agli allevatori di prendere consapevolezza riguardo al loro impatto ambientale, alle possibili soluzioni per poterlo ridurre, e alla Cooperativa di raccogliere informazioni lungo tutta la filiera produttiva facilitando un’ottimizzazione del processo produttivo.

«Il progetto consente di ottenere anche vantaggi economici derivanti dall’ottimizzazione dei percorsi di raccolta e dal monitoraggio dei consumi energetici, dalla pianificazione dei specifici percorsi di raccolta in funzione delle caratteristiche qualitative del prodotto, dalla possibilità di monitorare e caratterizzare le performance ambientali dell’intero processo produttivo e, quindi del prodotto finale, che assume particolare importanza in un momento, come si diceva anche precedentemente, in cui i consumatori, e conseguentemente anche la Grande Distribuzione Organizzata (GDO), sono sempre più rigorosi nella valutazione degli aspetti organolettici dei prodotti ma anche all’eticità delle loro fasi e processi produttivi», conclude il Presidente Tiziano Fusar Poli.

La Latteria Soresina sosterrà l’Orchestra MagicaMusica, formazione composta da ragazzi disabili e normodotati diretta dal Maestro Piero Lombardi, per il prossimo triennio al fine di manifestare vicinanza ad un gruppo che ha saputo per lungo tempo veicolare il valore dell’inclusione sociale mettendo a frutto le importanti potenzialità inclusive della musica. E lo farà sostenendo attivamente “MagicaMusica Voice”, il laboratorio, condotto dalla Prof.ssa Mimma D’Avossa e rivolto ai cantanti dell’Orchestra con lo scopo di perfezionare la tecnica vocale, senza tralasciare il divertimento, obiettivo principale della realtà castelleonese.
«Siamo molto felici che la Latteria Soresina abbia scelto di camminare al nostro fianco, sostenendo il nostro progetto» ammette Lombardi. « Grazie alla generosità della Latteria Soresina, consentiremo ai ragazzi di partecipare, a fronte di un contribuito simbolico, alle lezioni di perfezionamento, fornendo loro la possibilità di usare la tecnica vocale con consapevolezza ed esaltandone le potenzialità espressive».
È un progetto che prende forma, quello proposto da Lombardi e i suoi, che ha fatto colpo su diverse aziende del territorio: «È bello respirare questo desiderio di fare solidarietà, ho sempre pensato che insieme si possa fare di più» precisa. Di questo ne è convinta anche la Latteria Soresina che da tempo si mostra vicina ai bisogni del territorio sostenendo varie attività Così il Presidente Fusar Poli «Magica Musica è un’”impresa” del nostro territorio ricca di enormi valori umani. Latteria Soresina ha radici profonde nello stesso Territorio nel quale vivono i ragazzi di Magica Musica con le loro famiglie ma soprattutto ne condivide i valori senza i quali crediamo fermamente che non possa essere sostenibile nessuna impresa. Siamo orgogliosi di poter essere vicini a Magica Musica perché le emozioni autentiche che i suoi componenti riescono a trasmettere con la loro orchestra sono figlie di passione, competenza, lavoro e sacrifici, energia contaminante ed esempio guida per una società migliore”.
Un impegno condiviso vale di più, per provare davvero a guardare insieme nella stessa direzione: «Speriamo la collaborazione possa continuare per contribuire insieme alla costruzione di un mondo senza barriere, soprattutto mentali» chiude Lombardi.

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